Esploratori del buio

ESPLORATORI
DEL BUIO

di Altri Posti in Piedi
Durata 50′ | età 3+

Attori: Noemi Valentini, Marco Pomari

Regia: Marco Pomari, Noemi Valentini

Consulenza speleologica: Francesco Sauro

in collaborazione con: Film Festival della Lessinia

con il sostegno di: Cassa Rurale Vallagarina

e con la voce di: Alessandro Anderloni

La trama

“…nei suoi enormi pozzi e nelle sue strettissime fessure sono state scritte alcune delle pagine più esaltanti della speleologia mondiale.”   
(
L’Abisso, un film di Alessandro Anderloni, 2005)

Armati di corde, fantasia e tanta curiosità, due bambini trasformano il salotto di casa in una grotta misteriosa. Sedie, cuscini e un lenzuolo diventano l’ingresso della Spluga della Preta, uno degli abissi naturali più profondi e affascinanti d’Europa, nascosto tra i Monti Lessini.

Tra cunicoli segreti, stalattiti lucenti e pipistrelli sonnolenti riaffiora un’antica leggenda: quella del Ciabattino innamorato di una Fada. Per salvarlo dall’ira delle altre creature magiche, la Fada lo trasformò in una stalattite di ghiaccio, custodita per sempre nel cuore della montagna.

Il progetto

“Esploratori del Buio” nasce dal desiderio di raccontare la Spluga della Preta, uno dei luoghi simbolo della speleologia italiana e internazionale. Situata sul versante orientale dei Monti Lessini, in provincia di Verona, la Spluga della Preta si apre con un ingresso stretto e spettacolare che conduce a un complesso sistema di pozzi e gallerie, superando gli ottocento metri di profondità. Per molti anni è stata considerata la grotta più profonda del mondo e ancora oggi rappresenta una sfida affascinante per speleologi di ogni paese.

A cent’anni dalla sua prima esplorazione, Altri Posti in Piedi, in collaborazione con il Film Festival della Lessinia e con il sostegno della Cassa Rurale Vallagarina, sceglie di tornare simbolicamente nel buio della Spluga, questa volta attraverso il linguaggio del teatro.

Lo spettacolo intreccia rigore scientifico e immaginazione, fiaba e realtà, avvicinando il pubblico al mondo della speleologia: una pratica fatta di studio, pazienza, lavoro di squadra e profondo rispetto per l’ambiente sotterraneo. La collaborazione con il Film Festival della Lessinia rafforza il legame con il territorio e con una narrazione che unisce natura, cultura e memoria, mentre la consulenza speleologica garantisce un racconto accurato e autentico dell’esperienza esplorativa.

Esploratori del Buio è un invito a guardare sotto la superficie, a non temere l’oscurità e a scoprire che anche nei luoghi più nascosti possono nascere storie, sogni e nuove domande.

 

TOURNÉE:

 

15/02/2026 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

24/08/2025 Teatro nel Bosco – Bosco Chiesanuova (VR)  –  DEBUTTO

La leggenda dei tre gobbi

LA LEGGENDA
DEI TRE GOBBI

di Altri Posti in Piedi
Durata 50′ | età 3+

Attori: Marco Pomari

Regia: Marco Pomari, Noemi Valentini

Scene e disegni dal vivo: Marco Pomari

La trama

La Lessinia è popolata da molti esseri straordinari: fade, anguane, orchi e basilischi. E poi ci sono tre gobbi, Arturo, Puccio e Plinio. Tutti e tre sono stanchi di avere quella grande, enorme, gigantesca gobba. È ingombrante, brutta e davvero buffa. Così un giorno, tutti e tre, decidono di partire per trovare il modo di farsi togliere l’orribile gobba.

Il progetto

In scena un solo attore, circondato da cinque grandi lavagne e da alcune tavolette, sulle quali prendono vita i tre gobbi e tutti gli altri personaggi della storia. Con buffe voci, disegni che appaiono e scompaiono e un continuo gioco teatrale, ogni personaggio nasce dalla stessa voce e dallo stesso corpo: un professore che non vede molto bene, una strega che non sa cucinare e infine la fada, creatura mitologica della Lessinia, a cui piace danzare.

La storia dei Gobbi è una leggenda dalle origini antiche e incerte. Ne esistono almeno due versioni: una proveniente dai Monti Lessini e una di origine irlandese. In entrambe le tradizioni i gobbi sono due e incontrano una fata che vive sotto un albero.
Nella versione veneta i gobbi ballano, nella versione irlandese, invece, i gobbi cantano, ma il destino è lo stesso: il talento viene ricompensato, la mancanza di impegno penalizzata. In questo spettacolo la leggenda viene rielaborata: per esigenze narrative compare un terzo gobbo, e soprattutto cambia il finale. 
È Plinio, il più riflessivo dei tre, che dopo aver ricevuto il dono dalla Fatina, suggerisce di mettere a disposizione i propri talenti e di usarli per allietare la fatina.

Il finale trasmette così un messaggio educativo chiaro e positivo: ognuno ha qualcosa di unico da offrire e, quando i talenti vengono condivisi e messi al servizio degli altri, diventano una ricchezza comune. La vera magia nasce dall’ascolto, dalla collaborazione e dal fare insieme, non dalla competizione.

TOURNÉE:

 

18/01/2026 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR) 

10/08/2025 Teatro nel Bosco – Bosco Chiesanuova (VR)

21/07/2025 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

04/11/2024 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)  –  DEBUTTO

13/10/2023 Spiazzi di Caprino Veronese (VR)  –  ANTEPRIMA

Carpanea

CARPANEA

di e con Davide De Togni

tratto da “Cuori in Carpanea” di Gianni Ferrante

Durata 75’ | età 14+

La trama

“Carpanea” è un viaggio nelle storia di una famiglia vissuta nelle Grandi Valli Veronesi, tra il 1530 e i primi del ‘900, i Ferrantis. Tramite i ricordi di questa gente attraverseremo i luoghi e i momenti cruciali della storia che hanno segnato la Pianura. 
Il linguaggio è quello del grottesco: un teatro di racconto e di corpo, dove i vari personaggi si alterneranno utilizzando l’ironia e la saggezza popolare.
La storia di svilupperà in più quadri, guidati da un narratore che veste i panni di un asino: uno degli animali simbolo della nostra terra. 
Viaggeremo attraverso momenti storici come: la peste del 1630; l’invasione di Napoleone nel 1796; “l’anno senza estate” del 1816; e attraverso leggende e tradizioni del passato, ma soprattutto tra sofferenze e gioie di una famiglia.

Il progetto

L’idea di lavorare a questo progetto nasce grazia all’incontro con Gianni Ferrante, scrittore di Villa Bartolomea. Gianni per anni ha ascoltato e trascritto le storie della sua famiglia, poi integrando con ricerche negli archivi di Venezia, donandoci così una fessura dalla quale vedere il tempo passato: “Cuori in Carpanea”. 
Un altro innesco sono state sicuramente le vicende che hanno segnato la mia famiglia durante la Seconda Guerra e che hanno smosso in me il desiderio profondo di sapere cosa è stato prima di noi. E quando si parla di tradizione, di cultura e di saggezza popolare di queste zone, non si può non pensare a Dino Coltro. 
“Carpanea” è un viaggio nelle storia di una famiglia vissuta nelle Grandi Valli Veronesi, tra il 1530 e i primi del ‘900, i Ferrantis. Tramite i ricordi di questa gente attraverseremo i luoghi e i momenti cruciali della storia che hanno segnato la Pianura Veronese. Il linguaggio è quello del grottesco: un teatro di racconto e di corpo, dove i vari personaggi si alterneranno nel racconto utilizzando l’ironia e la saggezza popolare. 
In contrasto l’utilizzo di musiche appartenenti alla nostra epoca per creare un “ponte”.
La storia di svilupperà in più quadri, guidati da un narratore che veste i panni di un asino: uno degli animali simbolo della nostra terra. 
Viaggeremo attraverso momenti storici come: la peste del 1630; l’invasione di Napoleone nel 1796; “l’anno senza estate” del 1816; e attraverso leggende e tradizioni del passato, ma soprattuto tra sofferenze e gioie di una famiglia.
Raccontare una vita passata per svelare che si tratta della stessa umanità, con le stesse esigenze e le stesse paure. Per non dimenticare chi è passato prima di noi, perché le loro azioni, le loro lotte, il loro amore ci hanno permesso di vivere nel Mondo che abbiamo ora. Nel bene e nel male. La consapevolezza della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra cultura ci riavvicina come esseri umani e questo Dino Coltro lo sapeva bene.

TOURNÉE:

 
17/01/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
 
18/10/2024 Villa Bartolomea (VR)
 
02/08/2023 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
 
05/03/2023 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)    –   DEBUTTO

Se te ghe fussi ti

SE TE GHE FUSSI TI

di Marco Pomari

con Noemi Valentini

regia di Marco Pomari

musiche dal vivo di Marco Tattoli

Durata 75’ | età 14+

La trama

Nel 1911 nasce Enrica, soprannominata “l’americana” perché vissuta i primi due anni in Sud America. Enrichetta cresce in Veneto, in provincia di Verona e nell’estate del 1933 sposa Igino. Dopo essere partito per il fronte, richiamato alle armi nonostante l’età avanzata, Igino viene catturato dai tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. 
Muore in un campo di concentramento tedesco l’anno seguente. 
Rimasta vedova Enrica si trova ad affrontare tutte le difficoltà di una donna sola, in quel tempo aspro e senza speranza. Non si risposerà mai e per provvedere ai suoi tre figli, aprirà una fiaschetteria proprio al piano terra della sua casa. 
Luigi, l’ultimo dei tre figli, cresce e non avendo mai conosciuto il padre si impegna affinché il padre possa tornare. Nel 2002 riesce a riportare la sua salma in Italia così che Enrichetta possa finalmente salutare il suo amore Igino per sempre.

«Richetta fai così.
Tu che così mi fai fare una bella vita, anch’io così potrò essere sempre contento.
Perché io sarò lontano, ma potrò stare in pace perché potrò dire di avere una donna al pari mio che sente di essere amata al pari suo.
È vero Richeta?»

TOURNÉE:

 
01/03/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
 
17/07/2024 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
 
16/03/2024 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)    –   DEBUTTO

Rassegna stampa:

Solitario

SOLITARIO

uno spettacolo di:
Collettivo HUM

produzione:
Altri Posti in Piedi / Cinema Teatro Astra

Durata:
40 minuti

Genere:
Urban Fusion, Danza Contemporanea, Teatro Danza

Concept, coreografia ed interpretazione:
Anya Pozza, Kyda Pozza e Aurora Sbailò

Disegno luci:
Davide De Togni

Fotografie, riprese e montaggio video:
Nicola Massella

La trama

Una persona, quattro sedie, un tavolo.
Cosa succede nella nostra testa quando siamo soli?
I pensieri si mescolano come le carte, prendono forma e diventano corpo. Inizia il gioco. Il mazzo di carte diventa il tramite per rendere tutto possibile, tutto reale: avversari, paure, imbrogli, tentazioni.
Tre corpi, un pensiero costante: “hai perso giocando a carte da sola”.
Contro chi stai giocando veramente? Cosa esiste fisicamente e cosa solo nella tua testa? Quando tutto è sottosopra, le carte si mescolano di nuovo e non è chiaro chi sia chi. Se sei il mazziere, guidi il gioco, se sei la marionetta, lo subisci, finché non molla la presa. ti abbandoni, ti lasci trasportare. Alla fine, forse bastano solo le carte giuste, un jolly, una matta, un po’ di follia, e non sarai solo.
Ma chi giocherà la prossima carta?
Chi vincerà?

Il progetto

Solitario è un’esplorazione viscerale e introspettiva della solitudine mentale, un viaggio in cui il corpo e la mente si trovano intrappolati in un gioco senza fine.
Il gioco delle carte diventa metafora della condizione umana: mescolamento di emozioni, desideri, inganni, e quella continua lotta tra il controllare e il farsi controllare. Il teatro diventa lo spazio dove ciò che è dentro la testa di un individuo può manifestarsi fisicamente, confondendo i confini tra la realtà e l’immaginario.
Tre personaggi si incontrano e si scontrano: la protagonista, la follia e l’avversario. La
protagonista si trova a lottare con i suoi pensieri, mescolati come un mazzo di carte. La follia manipola il gioco, guidando l’avversario per farle vedere ciò che lei percepisce. L’avversario diventa reale solo quando si guarda allo specchio, e la partita continua con immagini surreali ma quotidiane, fino a un nuovo inizio.
Inizialmente, il gioco sembra essere un atto solitario, una battaglia in cui non c’è un
avversario tangibile. Ma più il gioco avanza, più l’illusione di essere soli si dissolve,
rivelando che il vero nemico è la mente stessa della protagonista.
L’uso delle carte diventa così una rappresentazione visiva e dinamica della mente che
lotta per trovare equilibrio e controllo.

La Partitura Gestuale

Solitario si ispira all’omonimo scritto di Kyda Pozza, dal quale viene elaborata una
partitura gestuale, tramite la pratica del verbatim.

award-09

2025:
Selezione ufficiale
"Festival BONSAI" Ferrara OFF rassegna “Out-Inside. Non è il disegno di un corpo” - Ferrara

award-09

2025:
Spettacolo vincitore
Mittelyoung” - Cividale del Friuli

award-09

2025:
Selezione ufficiale
Mittelfest - Festival Internazionale di Teatro, Musica, Danza, Circo” Cividale del Friuli

«Hai perso giocando a carte da sola…
…Come rido…
Ma imbroglia no? Chi ti vede?
Hai forse paura di me?
La tentazione c’è ma non lo fai
perchè sono anche nei tuoi occhi
e se tu lo vedi, già sai che
è troppo tardi…
D’altronde, se giochi, un avversario
dovrai pur averlo e sto pensando
a qualcuno ma so che sono io
e ho vinto di nuovo…»

(Kyda Pozza, Solitario)
Play Video

TOURNÉE:

 
27/07/2025 Mittelfest – Cividale del Friuli
15/05/2025 Mittelyoung – Cividale del Friuli
13/05/2025 Festival BONSAI, Ferrara OFF, rassegna “Out-Inside. Non è il disegno di un corpo” – Ferrara
23/03/2024 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
03/09/2022 Indomati Fest – San Giovanni Lupatoto (VR) – Primo studio, 15 minuti

Barbablù

BARBABLÙ

di Altri Posti in Piedi
Durata 50′ | età 5+

Idea, drammaturgia e regia:
Noemi Valentini, Davide De Togni

Luci: Paolo Cristani

Scene e oggetti di scena: Marco Pomari

Costumi: Matteo Corsi

Attori: Noemi Valentini, Davide De Togni

La trama

“Conosco uno che conosceva qualcuno che conosceva qualcuno che aveva visto la prova della terribile morte di Barbablù!”

Due figure coperte di stracci e foglie aprono lo spettacolo. Saranno i narratori e clown di questa storia. Dai loro larghi cappotti compaiono i simboli principali della fiaba: un campanello, tre chiavi e un’ascia. Ed ecco che da dietro la grande porta blu, al centro del palco, esce e si presenta Landru, il nostro Barbablù. Grazie al suo fascino e la sua ricchezza riesce a conquistare la giovane Milù che è molto curiosa e vorrebbe scoprire cosa si nasconde dietro la porta blu, ma Barbablù le dice che per nessuna ragione al mondo avrebbe dovuto aprirla. Milù però non resiste alla tentazione e la apre, svelando così il suo mistero.

Il progetto

La storia di Barbablù, oltre a trattare un tema sempre attuale come la violenza di
genere, è particolarmente cruenta. Consapevoli di questo, nel nostro spettacolo
abbiamo utilizzato un linguaggio delicato, dolce e ironico per riuscire a rivolgerci ad un pubblico di bambini dai 5 anni in su. Abbiamo mantenuto la struttura principale della fiaba che si ripete nelle diverse versioni, dunque il matrimonio con la giovane ragazza, il palazzo sontuoso e la porta proibita. Per poi, attraverso il nostro metodo e il nostro immaginario, creare la nostra originale versione prendendo spunto dalle varie ricerche. Per la costruzione dello spettacolo abbiamo deciso di approfondire la storia di Henri Landru, criminale francese vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, per cui la scenografia e i costumi ci portano in un contesto riconducibile alla Parigi della Belle Epoque. Come compagnia ci siamo sempre impegnati a rispettare l’importanza della tradizione orale delle fiabe, l’approfondimento delle loro origini e la responsabilità della creazione. Essendo la fiaba un concentrato della vita, è importante dunque che il bambino attraversi non solo gli avvenimenti più leggeri ma anche i più difficili.
Dietro ogni nostra trasposizione cerchiamo di inserire chiavi di lettura sia per i bambini che per gli adulti, così che possa diventare un’esperienza condivisibile per tutta la famiglia.

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2025:
Selezione ufficiale
Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi” - Padova

Veramente un superspettacolo! Reinterpretazione in chiave moderna top!

Sofia

Costruito veramente bene dal punto di vista scenografico e del coinvolgimento del pubblico!

Stefania

Direi che è uno spettacolo bellissimo!

Enrico

È stato fantastico!

Gloria

Bravissimi! Avete parlato di un dramma attuale attraverso una fiaba.

Elisa
Play Video

TOURNÉE:

 

17/01/2026 Teatro del Ponente – Genova (GE)

07/12/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
21/11/2025 Vecchia Dogana – Lazise (VR)
02/11/2025 Festival Nazionale Teatro Ragazzi – Padova (PD) – Doppia replica
01/11/2025 Festival Nazionale Teatro Ragazzi – Padova (PD
30/06/2025 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
16/03/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)   –  DEBUTTO

 

L’isola dei fiori

L’ISOLA DEI FIORI

di e con Davide Colombini

regia di Marco Pomari

immagini a cura di Laura Gaspari

Durata 75’ | età 14+

La trama

19 ottobre 1888
Oreste Bissoli, nato e cresciuto a Isola Rizza, si imbarca all’età di 16 anni sul Vapore Fanfulla, in direzione Brasile, dando un ultimo sguardo al suolo italiano, per non farvi mai più ritorno.
La sua è una storia vera e documentata, riscoperta e riportata alla luce per dare importanza al fenomeno di massa più significativo del 19° secolo, ormai quasi dissolto nella memoria collettiva.

Il progetto

L’isola dei fiori nasce da una memoria familiare e si radica nella grande storia delle migrazioni italiane di fine Ottocento.
È una vicenda autentica, raccontata con la voce di chi l’ha vissuta e tramandata attraverso un prezioso corpus di memorie autobiografiche.
Lo spettacolo è il risultato di un lungo lavoro di ricerca storica, biografica e archivistica, durato oltre quattro anni.
Alla base vi è la volontà di restituire non solo un percorso personale, ma anche il contesto storico in cui esso si è svolto, con precisione, rispetto e profondità.
Il punto di partenza è la memoria viva e documentata del prozio Oreste Bissoli, a cui è stato affiancato un importante lavoro di approfondimento presso archivi storici locali e biblioteche, volto a esaminare atti di emigrazione, registri navali, testi storici relativi all’Italia postunitaria, per poi passare dall’abolizione della schiavitù in Brasile (1888), fino al reclutamento dei coloni italiani nelle Americhe.
Questo lavoro ha permesso allo spettacolo di poggiare su basi storiche solide, ma al tempo stesso vive e pulsanti, restituite attraverso la forza del teatro. Il rispetto per la verità dei fatti si intreccia così con il potere evocativo della narrazione, dando voce non solo a una memoria individuale, ma a un capitolo fondamentale della nostra storia collettiva.

TOURNÉE:

 

19/12/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
 
28/11/2025 Fondazione Luigi Ferrari – Isola Rizza (VR)
 
16/07/2025 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

22/03/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)    –   DEBUTTO

Rassegna stampa:

Le tre melagrane

LE TRE MELAGRANE

di Altri Posti in Piedi
Durata 50’ | età 4+

Idea, drammaturgia e regia: Luca Dossi

Scenografia: Marco Pomari

Disegno luci: Marco Pomari e Luca Dossi

Attori:
Stefano Vantini
Barbara Lombana
Davide Colombini

Illustrazione di locandina: Nicolò De Togni

La trama

Un figlio di re, mentre mangiava a tavola, si ferì un dito. Una goccia di sangue cadde sulla ricotta che aveva nel piatto. Con questa piccola ferita inizia la fiaba di Calvino.
La nostra storia inizia invece da un’altra ferita: una fanciulla rapita il cui sangue cade sul terreno dando vita a uno straordinario prodigio. Un giovane principe che parte alla ricerca della sua amata, una vecchia invidiosa e una fanciulla da salvare sono i personaggi attorno ai quali la storia si svolge.
Le tre melagrane sono il dono prezioso e misterioso che il figlio di re riceverà nel suo cammino. Il giovane, nella sua avventura e nell’incontro con diversi personaggi, scoprirà il potere di questi frutti e sarà chiamato a mettere in gioco la proprio vita.

Il progetto

Nel centenario dalla nascita di Italo Calvino, Altri Posti in Piedi porta in scena una sua fiaba, tratta dal grande libro “Fiabe Italiane”: L’amore delle tre melagrane. Non sempre la solita fiaba, una fiaba particolare, che l’autore definisce come probabilmente l’unica ad avere un’origine completamente italiana. Come accade spesso nelle pagine della nostra tradizione popolare, che Calvino ha sapientemente raccolto, sono molti i livelli di lettura di questa messa in scena che la rendono adatta ad un pubblico a partire dai 6 anni fino agli adulti. Tra tante, è stata scelta per la possibilità che dà di lavorare sul valore del dono sviluppato in un progetto condiviso con la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue. Nasce così il nostro spettacolo “Le tre melagrane”, una produzione interattiva, divertente e poetica allo stesso tempo, che attraverso la metafora fiabesca racconta l’iniziazione di un ragazzo e una ragazza, la chiamata alla vita che si realizza nel donare e nel donarsi. “L’amore delle tre melagrane” racconta il mistero dell’amore in una sola fiaba. I protagonisti, come vuole la tradizione fiabesca, restano senza nome, cosicché ognuno possa entrare nei personaggi, farli propri, condividere o meno i loro pensieri, gesti, sogni e desideri.

Una produzione adatta anche al contesto scolastico contiene in se tutti gli elementi delle fiabe, utile nel trasmettere e analizzare le fasi compositive, i tempi, e i tòpoi letterari del genere della fiaba.

«Le fiabe sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna: la giovinezza, dalla nascita al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano, l’amore incontrato prima di conoscerlo e poi subito sofferto come bene perduto; le virtù che portano alla salvezza e al trionfo; la bellezza come segno di grazia.»

(Italo Calvino, Fiabe italiane, Introduzione)

TOURNÉE:

 
05/06/2025 Scuola Primaria “Don Lorenzo Milani” – Santa Maria di Zevio (VR)     |     Mattinéé
22/01/2025 Cinema Teatro David – Cadidavid (VR)     |     Mattinéé
 

20/12/2024 Scuola Primaria – Buttapietra (VR)      |     Mattinéé
11/08/2024 Teatro nel Bosco – Bosco Chiesanuova (VR)
14/04/2024 Teatro Maffioli – Caerano di San Marco (TV)
17/03/2024 Teatro Parrocchiale Valgatara – Marano di Valpolicella (VR)

 
19/11/2023 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
31/07/2023 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

28/07/2023 Sommacampagna (VR)
27/04/2023 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

RASSEGNA STAMPA:

Gretel, al confine con la foresta

GRETEL, AL CONFINE

CON LA FORESTA

di Altri Posti in Piedi
Durata 45’ | età 5+

Idea, drammaturgia e regia:
Noemi Valentini, Claudia Perossini
 
Scenografia:
Noemi Valentini, Marco Pomari, Claudia Perossini

Audio e luci: Marco Pomari

Costumi: Susanna Albiero

Musiche: Simone Pagani

Coreografie: Aurora Sbailò

Attori: Noemi Valentini

La trama

Gretel è ormai cresciuta, non è più una bambina e racconta la sua storia a chiunque voglia diventare grande.
Racconta di come lei e suo fratello hanno ritrovato la strada di casa con i sassolini bianchi, di come sono stati ingannati dalla perfida strega e di come, grazie a quello che hanno appreso, sono riusciti a scappare!
Tra panni stesi, rami che si trasformano in gabbie senza via d’uscita, lune che passano e mostrano il sentiero, Gretel si muove nella storia come a ripercorrere la stessa strada che l’ha portata a diventare grande e così accompagna il pubblico in una delle favole più antiche, la sua.

Il progetto

“Gretel, al confine con la foresta.” nasce dal desiderio di raccontare una della fiabe più conosciute al mondo in una chiave completamente nuova.
Una bambina ormai cresciuta si presenterà come l’originale Gretel.
Proprio quella della famosa favola.
Una donna adulta accompagnerà il giovane pubblico in un mondo di magia e sorpresa tra narrazione e fantasia.

Tutto si svolge un quello che è il giardino di Gretel, adiacente al fitto bosco e i panni stesi diventano metafora del ripulire la fiaba dalle sporcature del contesto storico in cui viene raccontata ogni volta, così da poter tramandare la tradizionale storia per come era in origine. Ogni volta che vede dei bambini avvicinarsi al bosco, li ferma, li fa sedere e comincia a raccontare il sua storia. 

Mentre lava, Gretel risponde ad alcune domande: cosa è successo dopo che ha ucciso la strega? Che fine ha fatto Hansel? Come mai ha deciso di andare ad abitare proprio al confine della foresta?
Sarà lei a raccontare la sua storia ai bambini, proprio per metterli in guardia, ed attraverso la conoscenza di ciò che potrebbero incontrare, aiutarli a compiere il viaggio attraverso il bosco, ovvero il viaggio per diventare grandi.

TOURNÉE:

 

23/11/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

03/03/2024 Auditorium Mirella Urbani – Caselle di Sommacampagna (VR)

07/01/2024 Auditorium della Biblioteca – Bovolone (VR)

28/12/2023 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

23/07/2023 Teatro nel Bosco – Bosco Chiesanuova (VR)

17/07/2023 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

16/04/2023 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

Cappuccetto Rosso: Nella pancia del lupo

CAPPUCCETTO ROSSO:

NELLA PANCIA DEL LUPO

di Altri Posti in Piedi
Durata 50’ | età 5+

Idea, drammaturgia e regia:
Noemi Valentini, Davide De Togni

Audio e luci: Marco Pomari

Costumi: Susanna Albiero

Disegni: Emanuele Dall’Acqua

Attori:
Noemi Valentini
Davide De Togni

Voce narrante: Maria Gasteiger 

La trama

La piccola Elsbet sta par partire e andare dalla nonna a portare vino e focaccia, quando spinta dalla curiosità si ritrova chiusa in un armadio. Da dentro l’armadio senta la voce inquietante di un grosso animale che si scopre essere Testa Grigia, il grande lupo. Elsbet però non ha paura e accetta l’invito del lupo per farsi accompagnare fino dalla nonna.

Il progetto

“Cappuccetto Rosso. Nella pancia del Lupo.” nasce dal desiderio di raccontare una della fiabe più conosciute al mondo in una chiave completamente nuova.
Verrà raccontato solo il momento in cui la piccola Cappuccetto viene divorata e si ritrova nella pancia del lupo, nella forma di un vecchio e misterioso armadio.
Traendo ispirazione dal libro “La vera Origine delle Fiabe” di Paolo Battistel, abbiamo ricercato il principio della ben nota fiaba nelle leggende norrene, ritrovando il Lupo Cattivo nel Fenrir, una famelica creatura capace di divorare universi interi, punto di partenza per lo sviluppo della drammaturgia.
Cappuccetto Rosso intraprenderà un viaggio da sola, ingannata dal Lupo cattivo, all’interno della sua pancia. Partirà bambina per uscirne donna, cacciatrice e protettrice della foresta. Diventando essa stessa la Dea Guardiana di quel bosco e chiudendo un ciclo di: bambina, cacciatrice e Dea.
L’obbiettivo dello spettacolo è quello di portare il bambino ad immedesimarsi in Cappuccetto, facendogli vivere l’avventura della crescita. Sarà proprio il piccolo spettatore ad aiutare Cappuccetto, diventando grande assieme a lei.

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2023:
Selezione ufficiale
Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi” - Padova

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2024:
Selezione ufficiale
27° Edizione "Andersen Festival - Giocare al Futuro" - Sestri Levante

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2025:
Selezione ufficiale
29° Edizione "Giocateatro Torino" - Torino

Diverso dalla solita favola di Cappuccetto Rosso, fatto bene, divertente.

Silvia

Cappuccetto Rosso nella pancia del lupo: originalità, semplicità ed ironia hanno reso questo spettacolo un momento di gioia condivisa da grandi e piccini.

Laura

Bello perchè diverso dalla classica storia. La parte più divertente è stata la teoria dei buchi.

Enrico

Mega bello! Quello che mi è piaciuto di più è stata la Coscienza. È stato bellissimo!

Luca

Geniale!! Comico ma profondo, leggero, scorrevole. Spettacolo per piccoli che piace anche ai grandi.

Adele
Play Video

TOURNÉE:


19/01/2026 Teatro della Tosse – Genova (GE) – Mattinèè
18/01/2026 Teatro della Tosse – Genova (GE)
⁠⁠16/01/2026 Teatro del Ponente – Genova (GE) – Mattinèè

30/11/2025 Teatro del Parco – Mestre
17/11/2025 Teatro Testori – Forlì (FC) 
16/11/2025 Teatro Testori – Forlì (FC) 
09/11/2025 Teatro Telaio – Brescia (BS) – Doppia replica
19/10/2025 Auditorium Mirella Urbani – Caselle di Sommacampagna (VR)
12/10/2025 Multisala Novecento – Cavriago (RE) – Mattinèè
11/10/2025 Multisala Novecento – Cavriago (RE) – Doppia replica
08/05/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR) – Mattinèè
15/04/2025 Giocateatro – Torino (TO) – Doppia replica
02/02/2025 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
16/01/2025 Teatro Mattarello – Arzignano (VI)
 
30/11/2024 Stradanuova Teatro Centrale – Genova (GE)

09/06/2024 Andersen Festival – Sestri Levante (GE) – Doppia replica
08/06/2024 Andersen Festival – Sestri Levante (GE) – Doppia replica
07/06/2024 Andersen Festival – Sestri Levante (GE) – Doppia replica
04/02/2024 Cinema Teatro Valpantena – Grezzana (VR)
28/01/2024 Teatro Silvano Caliari – Bure (VR)
14/01/2024 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
05/11/2023 Festival Nazionale Teatro Ragazzi – Padova – Doppia replica
04/11/2023 Festival Nazionale Teatro Ragazzi – Padova
19/03/2023 Cinema teatro Centrale – San Bonifacio (VR)
15/01/2023 Area Fenderl – Vittorio Veneto (TV)

18/12/2022 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
27/06/2022 Corte dell’Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)
10/02/2022 Cinema Teatro Astra – San Giovanni Lupatoto (VR)

RASSEGNA STAMPA:

“Uno delle sorprese più gradite del Giocateatro è stata soprattutto una nuova versione della celebre fiaba di Cappuccetto rosso che si è svolta in modo assai curioso in… in un armadio… proprio così… in un armadio.

[…]

Noemi Valentini e Davide De Togni si rimbalzano le battute come in un’accanita partita di ping pong, non lasciando mai cadere l’attenzione del piccolo pubblico che partecipa attivamente sottolineando con le loro emozioni tutti i vari passaggi della surreale vicenda.  Noemi Valentini rivisita Cappuccetto (che è sempre chiamata Elsbet, personaggio nel quale ogni spettatore può riconoscersi) in modo accattivante e deciso, privo di rischiosi bamboleggiamenti. Davide De Togni è un’esilarante impacciata Coscienza ed un credibile lupo cattivo, che non fa paura ma che aleggia come personaggio serio ed inquietante. Uno spettacolo davvero ben riuscito che fa anche riflettere sulle responsabilità del diventare grandi, divertendo gli spettatori di tutte le età.”

Nicoletta Cardone Johnson  / EOLO