SOLITARIO

uno spettacolo di:
Collettivo HUM

produzione:
Altri Posti in Piedi / Cinema Teatro Astra

Durata:
40 minuti

Genere:
Urban Fusion, Danza Contemporanea, Teatro Danza

Concept, coreografia ed interpretazione:
Anya Pozza, Kyda Pozza e Aurora Sbailò

Disegno luci:
Davide De Togni

Fotografie, riprese e montaggio video:
Nicola Massella

La trama

Una persona, quattro sedie, un tavolo.
Cosa succede nella nostra testa quando siamo soli?
I pensieri si mescolano come le carte, prendono forma e diventano corpo. Inizia il gioco. Il mazzo di carte diventa il tramite per rendere tutto possibile, tutto reale: avversari, paure, imbrogli, tentazioni.
Tre corpi, un pensiero costante: “hai perso giocando a carte da sola”.
Contro chi stai giocando veramente? Cosa esiste fisicamente e cosa solo nella tua testa? Quando tutto è sottosopra, le carte si mescolano di nuovo e non è chiaro chi sia chi. Se sei il mazziere, guidi il gioco, se sei la marionetta, lo subisci, finché non molla la presa. ti abbandoni, ti lasci trasportare. Alla fine, forse bastano solo le carte giuste, un jolly, una matta, un po’ di follia, e non sarai solo.
Ma chi giocherà la prossima carta?
Chi vincerà?

Il progetto

Solitario è un’esplorazione viscerale e introspettiva della solitudine mentale, un viaggio in cui il corpo e la mente si trovano intrappolati in un gioco senza fine.
Il gioco delle carte diventa metafora della condizione umana: mescolamento di emozioni, desideri, inganni, e quella continua lotta tra il controllare e il farsi controllare. Il teatro diventa lo spazio dove ciò che è dentro la testa di un individuo può manifestarsi fisicamente, confondendo i confini tra la realtà e l’immaginario.
Tre personaggi si incontrano e si scontrano: la protagonista, la follia e l’avversario. La
protagonista si trova a lottare con i suoi pensieri, mescolati come un mazzo di carte. La follia manipola il gioco, guidando l’avversario per farle vedere ciò che lei percepisce. L’avversario diventa reale solo quando si guarda allo specchio, e la partita continua con immagini surreali ma quotidiane, fino a un nuovo inizio.
Inizialmente, il gioco sembra essere un atto solitario, una battaglia in cui non c’è un
avversario tangibile. Ma più il gioco avanza, più l’illusione di essere soli si dissolve,
rivelando che il vero nemico è la mente stessa della protagonista.
L’uso delle carte diventa così una rappresentazione visiva e dinamica della mente che
lotta per trovare equilibrio e controllo.

La Partitura Gestuale

Solitario si ispira all’omonimo scritto di Kyda Pozza, dal quale viene elaborata una
partitura gestuale, tramite la pratica del verbatim.

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2025:
Selezione ufficiale
"Festival BONSAI" Ferrara OFF rassegna “Out-Inside. Non è il disegno di un corpo” - Ferrara

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2025:
Spettacolo vincitore
Mittelyoung” - Cividale del Friuli

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2025:
Selezione ufficiale
Mittelfest - Festival Internazionale di Teatro, Musica, Danza, Circo” Cividale del Friuli

«Hai perso giocando a carte da sola…
…Come rido…
Ma imbroglia no? Chi ti vede?
Hai forse paura di me?
La tentazione c’è ma non lo fai
perchè sono anche nei tuoi occhi
e se tu lo vedi, già sai che
è troppo tardi…
D’altronde, se giochi, un avversario
dovrai pur averlo e sto pensando
a qualcuno ma so che sono io
e ho vinto di nuovo…»

(Kyda Pozza, Solitario)
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TOURNÉE:

 
27/07/2025 Mittelfest – Cividale del Friuli
15/05/2025 Mittelyoung – Cividale del Friuli
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